Cos'è il BIM?

Negli ultimi tempi, nel mondo delle costruzioni, si sente molto parlare di BIM. Ma cos’è veramente?

Il Building Information Modeling (BIM) è un processo che coinvolge la creazione e la gestione della rappresentazione digitale delle caratteristiche fisiche e funzionali di una costruzione. Tale processo genera un modello digitale che consente, ai decision-makers, di condividere le informazioni e le risorse in ogni fase, dal concept, alla progettazione, alla costruzione, fino alla vita e all’eventuale demolizione dell’edificio o dell’infrastruttura.

Il BIM utilizza sistemi informatici avanzati che integrano la geometria tridimensionale della costruzione con un data base in grado di contenere grandi quantità di informazioni sul progetto, sul funzionamento e sulle condizione di esercizio. In fase di progettazione consente ai progettisti, ai proprietari e agli utenti finali di collaborare per ottimizzare il progetto e testarne le prestazioni e le funzionalità su un prototipo virtuale. In fase di costruzione consente ai tecnici, agli appaltatori e ai fornitori di integrare componenti complessi, ridurre drasticamente gli sprechi e il rischio di errori. Durante la vita utile dell’edificio o dell’infrastruttura, fornisce agli utenti finali informazioni in tempo reale sui servizi disponibili e ai manutentori valutazioni accurate sullo stato d’esercizio.

Nel modello BIM ogni elemento ha una propria “identità”, ad ogni oggetto (muro, finestra ecc..) vengono associate numerose proprietà come materiali, tipologia costruttiva, dimensioni, relazioni e vincoli con altri elementi, costi, tempi di lavorazione, manutenzione ecc.. Queste informazioni possono essere sfruttate, aggiornate e modificate da tutti gli operatori coinvolti nel processo edilizio.

In definitiva, il modello BIM è un Prototipo Virtuale della costruzione che consente di assumere decisioni più consapevoli sulla costruzione ma anche sulle prestazioni finali dell’edificio comprese quelle relative all’efficienza energetica. Il BIM, infatti, permette agli utilizzatori finali, prima della fase di costruzione, di visualizzare l’intero sistema dell’edificio, valutare le possibili opzioni di sostenibilità proposte e convalidare i progetti in base a sistemi di valutazione e normative in continua evoluzione.

Nel documento di programmazione strategica “Construction 2025” il Governo UK si è posto l’obbiettivo, tramite l’adozione obbligatoria del processo BIM per tutti gli appalti pubblici sin dal 2016, di ridurre il costo di costruzione delle opere pubbliche del 33%, di ridurre i tempi di consegna del 50% e di ridurre l’emissione di gas serra, legate alle costruzioni, del 50%.

Secondo il programma DBB (Digital Built Britain), nei prossimi dieci anni questa tecnologia, integrata con l’Internet delle Cose (sensori ed altro), permetterà di pianificare in modo più efficace le nuove infrastrutture, costruire a costi inferiori e gestire la manutenzione in modo più efficiente. E consentirà anche ai cittadini di fare un uso migliore delle infrastrutture già esistenti.

Secondo Patrick MacLeamy, CEO di HOK Architects, fra i più grandi studi di architettura del mondo, il BIM è la prima tecnologia di costruzione digitale veramente globale e presto si diffonderà in tutti i paesi del mondo.

Si tratta di una svolta epocale e come tale presenta molte difficoltà ma anche grandi opportunità.

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